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Sotto le stelle del jazz

Descrizione

Nel cuore del centro storico di Senigallia torna Sotto le Stelle del Jazz, il festival che trasforma le piazze più suggestive della città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Per tre serate, dal 3 al 5 settembre 2026, Piazza Saffi, il Foro Annonario e Piazza del Duca ospiteranno concerti, offrendo un ricco programma che spazia dal jazz contemporaneo al soul, dal funk alle contaminazioni più innovative.   L’atmosfera unica delle notti settembrine, la bellezza del centro storico e la qualità della proposta musicale rendono il festival un appuntamento imperdibile per appassionati e curiosi. Un’occasione per vivere Senigallia attraverso la musica, passeggiando tra i suoi luoghi simbolo e lasciandosi coinvolgere dalle sonorità del jazz sotto il cielo stellato. Con la direzione artistica di Matteo Verdini, il festival propone nove concerti distribuiti in tre serate, offrendo un’esperienza culturale capace di unire musica dal vivo, patrimonio storico e convivialità in uno degli scenari più affascinanti della città.

Date Evento

Dal: 3 settembre 2026 7:30 pm
al: 6 settembre 2026 11:59 pm

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Manifestazione musicale, Evento culturale, Evento culturale

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Il realismo magico di Mario Giacomelli

Dal: 1 gennaio 2025
al: 1 gennaio 2031

Il 2020 ha segnato il ventennale della scomparsa di Mario Giacomelli e il Comune di Senigallia, Città della Fotografia, continua a rendere omaggio anche nel 2021 a uno dei maestri internazionali della fotografia del Novecento, dedicando un’ala di Palazzo del Duca ad un’esposizione permanente delle sue opere donate negli anni ‘90 dall’artista stesso al Comune. Il 2020 ha segnato il ventennale della scomparsa di Mario Giacomelli e il Comune di Senigallia, Città della Fotografia, continua a rendere omaggio anche nel 2021 a uno dei maestri internazionali della fotografia del Novecento, dedicando un’ala del Palazzo del Duca ad un’esposizione permanente delle sue opere donate negli anni ‘90 dall’artista stesso al Comune. In una porzione riqualificata di Palazzo del Duca, che ospita da anni la programmazione espositiva della città di Senigallia, saranno fruibili circa 80 fotografie selezionate e allestite in collaborazione con gli archivi Giacomelli rappresentati dai due direttori Simone Giacomelli e Katiuscia Biondi. Non una mostra temporanea quindi, ma una vera e propria musealizzazione che vuole raccontare l’universo poetico ed artistico del grande fotografo senigalliese e renderlo fruibile in maniera permanente a cittadinanza e visitatori. Inoltre si vuole fornire una lettura innovativa dell’opera del maestro che viene proposta non in modo antologico, ossia per anni e per serie, ma ne ripercorre la poetica mettendone in luce temi e suggestioni. Il tratto saliente della personalità – privata e fotografica – di Mario Giacomelli è il forte radicamento alla sua terra, malvolentieri si spostava da essa, ma nonostante ciò riuscì sin da subito attraverso la sua arte a superare i confini geografici essendo il suo lavoro caratterizzato da un forte spirito di sperimentazione e da una vorace volontà di ricerca “Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – scrive Katiuscia Biondi – “Usa la fotografia per immergersi nel mondo, e nelle proprie viscere, riconoscendo egli stesso trattarsi di una sorta di rito purificatorio. I singoli scatti sono fotogrammi insolubili di un unico racconto, quello della sua vita e del suo rapporto con il mondo, e ogni foto rimanda alle altre in un’unità stilistica simbolica e segnica che solo un maestro sa perseguire con tanta coerenza e potenza evocativa”. Si mosse poco da Senigallia, visitò Scanno, Lourdes, Loreto, la Puglia e la Calabria, ma fu dal paesaggio e dai personaggi della sua terra che attinse a piene mani: i seminaristi di “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, gli anziani dell’ospizio di “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, la campagna con le persone che la abitano, gli amanti ispirati dall’antologia di Spoon River, i ritratti, tutto racconta di Senigallia e del suo territorio, dal mare all’entroterra. “Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – continua Biondi – “Facendo suo l’insegnamento del maestro Cavalli, per una fotografia liberata dal puro documento ché non esiste un mondo al di là del nostro sguardo, Giacomelli porta questa visione all’eccesso, nel suo modo drammatico di far risuonare il reale”.

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Senigallia sotterranea - Area archeologica

Dal: 30 giugno 2026
al: 6 settembre 2026

Torna per l’estate 2026 Senigallia Sotterranea, la rassegna culturale che anima l’Area Archeologica “La Fenice” con un ricco calendario di appuntamenti dedicati all’archeologia, al teatro, alla musica e alla divulgazione, valorizzando uno dei luoghi più suggestivi e identitari della città. Promossa dal Comune di Senigallia, la manifestazione accompagnerà cittadini e visitatori dal 30 giugno al 5 settembre attraverso nove eventi che intrecciano il racconto del passato con i linguaggi della contemporaneità. Incontri, spettacoli e momenti di approfondimento offriranno al pubblico l’opportunità di vivere e riscoprire uno spazio unico, custode delle radici storiche della città, trasformandolo in un luogo di dialogo tra memoria, cultura e partecipazione. Scopri il programma di seguito.   Programma 30 giugno – ore 21.30 Panem et Circenses – Filippo Mantoni 1 luglio – ore 21.30 Dialoghi di archeologia Vitruvio, l’Archeologia che diventa storia e civiltà – con Paolo Clini 5 luglio – ore 21.30 Cassandra con Francesca Berardi e Live Dj Set Fede Bobo 21 luglio – ore 21.30 Il Labirinto e l’Abbandono con Cesare Catà 28 luglio – ore 21.30 Se sei Perseo con Cesare Catà 6 agosto – ore 21.30 Donne di Shakespeare 11 agosto – ore 21.30 Dialoghi di archeologia Novità dal territorio senigalliese con Giuseppe Lepore e Ilaria Venanzoni 21 agosto – ore 21.30 La vendetta di Ulisse Ensemble Teatro in Musica 5 settembre – ore 21.30 Dialoghi di archeologia Nel cielo dei Faraoni, in viaggio con il sole tra le costellazioni dell’Egitto antico con Lorenzo Guardiano

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