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FESTIVAL DELLA FILOSOFIA ANTICA

Descrizione

Senigallia si prepara ad accogliere un nuovo e prestigioso evento culturale destinato a impreziosire il calendario estivo cittadino. Dal 2 al 4 luglio 2026 andrà infatti in scena la prima edizione del Festival della Filosofia Antica, dedicata al tema “Tra Nomos e Physis. Legge e Natura”. La manifestazione è promossa dal Comune di Senigallia insieme all’Associazione Filosofica Syzetesis, all’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – e alla Sapienza Università di Roma. Per tre giorni, Piazza Roma e i Bagni Virgilio sul Lungomare Marconi diventeranno luoghi di incontro e di approfondimento culturale. Gli appuntamenti serali si svolgeranno nel cuore della città, mentre quelli mattutini animeranno il lungomare, trasformando questi spazi in un vero e proprio laboratorio all’aperto dedicato alla filosofia, al dialogo pubblico e alla divulgazione scientifica. Protagonisti saranno alcuni tra i più autorevoli studiosi del pensiero antico. Il Festival della Filosofia Antica è un progetto che nasce con l’obiettivo di affermarsi come punto di riferimento nel panorama culturale nazionale ed avvicinare il mondo accademico alla società contemporanea. Il tema scelto per questa edizione inaugurale, “Tra Nomos e Physis. Legge e Natura”, rappresenta uno dei nodi centrali della filosofia antica e continua ancora oggi a interrogare il dibattito etico, politico e giuridico contemporaneo. Scopri tutto il programma qui sotto: PROGRAMMA Giovedì 2 Luglio ?? Piazza Roma 18:00 Introduzione al Festival — Elena Irrera (Università di Bologna) 18:15 Saluti istituzionali 18:30 Natura e legge in Socrate e in Aristotele — Francesco Verde (Sapienza Università di Roma), Elena Irrera (Università di Bologna) 19:30 Dibattito 21:30 Sofisti e tragediografi: la nascita della nozione di “diritto di natura” — Giovanni Giorgini (Università di Bologna) 22:30 Dibattito Venerdì 3 Luglio ?? Bagni Virgilio – Lungomare Marconi 10 08:30 Colazione e presentazione del libro di Giovanni Giorgini, Introduzione al pensiero politico classico (Il Mulino, 2024), con Arianna Fermani (Università di Macerata) e Francesco Verde (Sapienza Università di Roma) ?? Piazza Roma 18:30 Nomos e physis fra i Presocratici e Platone — Francesco Fronterotta (Sapienza Università di Roma) 19:30 Dibattito 21:30 Natura e legge in Platone — Franco Trabattoni (Università di Milano) 22:30 Dibattito Sabato 4 Luglio ?? Bagni Virgilio – Lungomare Marconi 10 08:30 Colazione e presentazione del libro di Roberto Paradisi (Università di Perugia), Un diritto incerto. La legittima difesa dalle origini a oggi: un dibattito aperto (Giappichelli, 2025), con Elena Irrera (Università di Bologna) ?? Piazza Roma 18:30 Oltre Platone? Plotino e il concetto di natura — Claudia Lo Casto (Università di Salerno) 19:30 Dibattito 21:30 Il diritto richiesto dalla natura: appunti di politica epicurea — Emidio Spinelli (Sapienza Università di Roma) 22:30 Dibattito e chiusura del Festival

Date Evento

Dal: 2 luglio 2026 6:00 pm
al: 5 luglio 2026 11:00 pm

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Evento culturale, Evento culturale

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Il realismo magico di Mario Giacomelli

Dal: 1 gennaio 2025
al: 1 gennaio 2031

Il 2020 ha segnato il ventennale della scomparsa di Mario Giacomelli e il Comune di Senigallia, Città della Fotografia, continua a rendere omaggio anche nel 2021 a uno dei maestri internazionali della fotografia del Novecento, dedicando un’ala di Palazzo del Duca ad un’esposizione permanente delle sue opere donate negli anni ‘90 dall’artista stesso al Comune. Il 2020 ha segnato il ventennale della scomparsa di Mario Giacomelli e il Comune di Senigallia, Città della Fotografia, continua a rendere omaggio anche nel 2021 a uno dei maestri internazionali della fotografia del Novecento, dedicando un’ala del Palazzo del Duca ad un’esposizione permanente delle sue opere donate negli anni ‘90 dall’artista stesso al Comune. In una porzione riqualificata di Palazzo del Duca, che ospita da anni la programmazione espositiva della città di Senigallia, saranno fruibili circa 80 fotografie selezionate e allestite in collaborazione con gli archivi Giacomelli rappresentati dai due direttori Simone Giacomelli e Katiuscia Biondi. Non una mostra temporanea quindi, ma una vera e propria musealizzazione che vuole raccontare l’universo poetico ed artistico del grande fotografo senigalliese e renderlo fruibile in maniera permanente a cittadinanza e visitatori. Inoltre si vuole fornire una lettura innovativa dell’opera del maestro che viene proposta non in modo antologico, ossia per anni e per serie, ma ne ripercorre la poetica mettendone in luce temi e suggestioni. Il tratto saliente della personalità – privata e fotografica – di Mario Giacomelli è il forte radicamento alla sua terra, malvolentieri si spostava da essa, ma nonostante ciò riuscì sin da subito attraverso la sua arte a superare i confini geografici essendo il suo lavoro caratterizzato da un forte spirito di sperimentazione e da una vorace volontà di ricerca “Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – scrive Katiuscia Biondi – “Usa la fotografia per immergersi nel mondo, e nelle proprie viscere, riconoscendo egli stesso trattarsi di una sorta di rito purificatorio. I singoli scatti sono fotogrammi insolubili di un unico racconto, quello della sua vita e del suo rapporto con il mondo, e ogni foto rimanda alle altre in un’unità stilistica simbolica e segnica che solo un maestro sa perseguire con tanta coerenza e potenza evocativa”. Si mosse poco da Senigallia, visitò Scanno, Lourdes, Loreto, la Puglia e la Calabria, ma fu dal paesaggio e dai personaggi della sua terra che attinse a piene mani: i seminaristi di “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, gli anziani dell’ospizio di “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, la campagna con le persone che la abitano, gli amanti ispirati dall’antologia di Spoon River, i ritratti, tutto racconta di Senigallia e del suo territorio, dal mare all’entroterra. “Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – continua Biondi – “Facendo suo l’insegnamento del maestro Cavalli, per una fotografia liberata dal puro documento ché non esiste un mondo al di là del nostro sguardo, Giacomelli porta questa visione all’eccesso, nel suo modo drammatico di far risuonare il reale”.

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LORENZO CICCONI MASSI - SENIGALLIA, LUCE DELL’ADRIATICO

Dal: 3 aprile 2026
al: 30 agosto 2026

Una lettura originale della città, che evita i contrasti drammatici per concentrarsi su una geometria essenziale e sulla luce che accompagna Senigallia dall’alba al tramonto. L’autore restituisce così una visione armoniosa, dove antico e moderno dialogano naturalmente: dal perimetro romano alle architetture medievali, dal porto alle infrastrutture contemporanee, fino alla Rotonda a Mare, vero baricentro simbolico del progetto. Gli scatti alternano panorami marini, vedute urbane e dettagli architettonici – Piazza del Duomo, Rocca Roveresca, Palazzo del Duca, Chiesa della Croce, Foro Annonario – riletti con una prospettiva che sorprende e rinnova ciò che spesso si crede di conoscere. Allo stesso tempo, la città non è mai deserta: la presenza umana è affidata a bambini e ragazzi colti nella loro spontaneità, sulla spiaggia o in campagna, in un rimando implicito ai temi cari a Giacomelli e a un’idea di infanzia luminosa e condivisa. Come sostiene Massimo Raffaeli nella propria introduzione al libro appena pubblicato dalla casa editrice emuse e curato dall’Associazione Senigallia Eventi, il lavoro di Cicconi Massi diventa così una vera guida sentimentale di Senigallia: sobria, rigorosa eppure intima, capace di raccontare una città che mantiene viva la propria identità fotografica e custodisce – nel suo paesaggio e nelle sue persone – una possibile idea di futuro. Lorenzo Cicconi Massi si inserisce nella lunga tradizione fotografica di Senigallia, una città che dagli anni Cinquanta ha visto emergere figure decisive come Giuseppe Cavalli, Mario Giacomelli e Ferruccio Ferroni, fondatori del Gruppo Misa. In particolare Giacomelli, che trasformò la sua tipografia di via Mastai in un luogo di incontro internazionale per fotografi e critici, lasciò un’eredità ancora viva. Cicconi Massi, incoraggiato da lui nei primi anni, ne rappresenta oggi uno dei continuatori più autentici. L’autore, tra i più apprezzati fotografi italiani, vincitore di premi come Canon Giovani Fotografi, World Press Photo e GRIN, ha esposto in sedi prestigiose quali Palazzo Reale di Milano, Palazzo Montecitorio, il Museo di Trastevere e il Grand Palais di Parigi. Parallelamente alla fotografia, ha lavorato anche come regista, debuttando con il film Prova a volare.

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