Chiesa di San Giovanni Battista – Montignano
La Chiesa di San Giovanni Battista fu costruita nel Medioevo, era sotto la guida spirituale dei monaci dell’Abbazia di Chiaravalle, mentre l’amministrazione era affidata ai vescovi di Senigallia.
Nella seconda metà del XVI secolo, la chiesa fu restaurata come si annota in occasione della visita del vescovo Pietro Ridolfi, nel 1752 la chiesa viene ampliata e ammodernata. In seguito al terremoto del 1930 la chiesa viene demolita e ricostruita, consacrata nel 1933 dal Vescovo di Senigallia Tito Maria Cucchi. Sulla sinistra, in posizione isolata si trova il campanile della precedente chiesa, rimasto in piedi: è formato da tre moduli sovrapposti, con cuspide a bulbo che sormonta la cella campanaria, le campane sono del 1672 e del 1752. La facciata è di stile neo romanico, con protiro, portali ad arco e archetti lungo le falde del tetto. Tre rosoni raggiati completano l’ornamento della facciata.
L’interno della chiesa è basato su pianta a croce latina con tre navate divise in quattro campate, di cui l’ultima verso il presbiterio è meno ampia. La chiesa è illuminata da monofore poste lungo i muri delle navate laterali e da finestre ricavate sotto l’imposta del soffitto. La navata centrale termina con abside curva nel cui muro si aprono tre monofore con vetri istoriati. Gli archi delle navate sono retti da pilastri a fasci composti da quattro colonne con capitello corinzio. Le tre navate hanno una copertura piana, a cassettoni con decorazione a riquadri e sostenuta da travi, l’abside ha invece una volta a cupola semi sferica liscia e priva di decorazioni. L’altare maggiore è dedicato a San Giovanni Battista, i due minori alla Madonna del Buon Consiglio e al Santissimo Crocifisso.
Nel 1969 il presbiterio del 1930 è stato smantellato completamente: l’altare nuovo è formato da basamento rivestito con pannello in legno dove è raffigurata l’Ultima Cena, ai lati sono presenti due amboni in legno scolpito con le statue dei Quattro Evangelisti. Il tabernacolo è posto al centro del setto semicircolare dietro l’altare e si accede per una breve scalinata. Le stazioni della Via Crucis sono state ristrutturate negli anni 90 dall’artista Lorenzo Marconi. All’interno si trova un prezioso organo Callido costruito nel 1770 per la Collegiata di San Francesco di Corinaldo ed acquistato nel 1964 da Don Pietro Sallei, parroco di Montignano dal 1953 al 2003. Molto sentite sono le feste del patrono San Giovanni Battista il 28 giugno con processione e concerto della Corale San Giovanni Battista, di Santa Petronilla alla fine di maggio e di Sant’Antonio Abate, santo particolarmente legato alla campagna e alla protezione degli animali.
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CHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA - Comune di Senigallia - Esterno ITA
CHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA - Comune di Senigallia - Interno ITA
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CHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA - Comune di Senigallia - Altare ITA
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Storico, Architettura