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Hawijch Elders e Valère Burnon interpretano Poulenc, Cajkovskij e Franck

Descrizione

Un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica classica a Teatro La Fenice di Senigallia. Nell’ambito della rassegna Senigallia Concerti, il palcoscenico accoglie due giovani interpreti di straordinario talento: la violinista Hawijch Elders e il pianista Valère Burnon. Il concerto propone un affascinante viaggio musicale attraverso le opere di Poulenc, Cajkovskij e Franck, offrendo al pubblico un’esperienza intensa e raffinata, in cui virtuosismo e sensibilità artistica si fondono in un dialogo emozionante tra violino e pianoforte. Un’occasione ideale per arricchire il proprio soggiorno a Senigallia con una serata di cultura e musica di alto livello.

Data Evento

1 marzo 2026 5:00 pm

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Manifestazione musicale

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Il realismo magico di Mario Giacomelli

Dal: 1 gennaio 2025
al: 1 gennaio 2031

Il 2020 ha segnato il ventennale della scomparsa di Mario Giacomelli e il Comune di Senigallia, Città della Fotografia, continua a rendere omaggio anche nel 2021 a uno dei maestri internazionali della fotografia del Novecento, dedicando un’ala di Palazzo del Duca ad un’esposizione permanente delle sue opere donate negli anni ‘90 dall’artista stesso al Comune. Il 2020 ha segnato il ventennale della scomparsa di Mario Giacomelli e il Comune di Senigallia, Città della Fotografia, continua a rendere omaggio anche nel 2021 a uno dei maestri internazionali della fotografia del Novecento, dedicando un’ala del Palazzo del Duca ad un’esposizione permanente delle sue opere donate negli anni ‘90 dall’artista stesso al Comune. In una porzione riqualificata di Palazzo del Duca, che ospita da anni la programmazione espositiva della città di Senigallia, saranno fruibili circa 80 fotografie selezionate e allestite in collaborazione con gli archivi Giacomelli rappresentati dai due direttori Simone Giacomelli e Katiuscia Biondi. Non una mostra temporanea quindi, ma una vera e propria musealizzazione che vuole raccontare l’universo poetico ed artistico del grande fotografo senigalliese e renderlo fruibile in maniera permanente a cittadinanza e visitatori. Inoltre si vuole fornire una lettura innovativa dell’opera del maestro che viene proposta non in modo antologico, ossia per anni e per serie, ma ne ripercorre la poetica mettendone in luce temi e suggestioni. Il tratto saliente della personalità – privata e fotografica – di Mario Giacomelli è il forte radicamento alla sua terra, malvolentieri si spostava da essa, ma nonostante ciò riuscì sin da subito attraverso la sua arte a superare i confini geografici essendo il suo lavoro caratterizzato da un forte spirito di sperimentazione e da una vorace volontà di ricerca “Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – scrive Katiuscia Biondi – “Usa la fotografia per immergersi nel mondo, e nelle proprie viscere, riconoscendo egli stesso trattarsi di una sorta di rito purificatorio. I singoli scatti sono fotogrammi insolubili di un unico racconto, quello della sua vita e del suo rapporto con il mondo, e ogni foto rimanda alle altre in un’unità stilistica simbolica e segnica che solo un maestro sa perseguire con tanta coerenza e potenza evocativa”. Si mosse poco da Senigallia, visitò Scanno, Lourdes, Loreto, la Puglia e la Calabria, ma fu dal paesaggio e dai personaggi della sua terra che attinse a piene mani: i seminaristi di “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, gli anziani dell’ospizio di “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, la campagna con le persone che la abitano, gli amanti ispirati dall’antologia di Spoon River, i ritratti, tutto racconta di Senigallia e del suo territorio, dal mare all’entroterra. “Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – continua Biondi – “Facendo suo l’insegnamento del maestro Cavalli, per una fotografia liberata dal puro documento ché non esiste un mondo al di là del nostro sguardo, Giacomelli porta questa visione all’eccesso, nel suo modo drammatico di far risuonare il reale”.

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William Shakespeare – Un piede a terra l’altro fra le stelle

15 febbraio 2026

In scena all’Auditorium San Rocco, lo spettacolo propone un suggestivo viaggio nell’universo shakespeariano, dove i versi del grande drammaturgo inglese prendono vita attraverso un raffinato intreccio di voce recitante e musica dal vivo. Il soprano Lucia Fiori, accompagnata dall’arpa di Sofia Marzetti e dal flauto di Maria Fabiani, dialoga con le voci recitanti di Mauro Pierfederici e Alessio Messersì, creando un’atmosfera intensa e coinvolgente, sospesa tra terra e cielo, realtà e immaginazione. L’evento rappresenta un’occasione speciale per scoprire Senigallia anche dal punto di vista culturale, valorizzando uno spazio storico nel cuore della città e offrendo al pubblico un’esperienza elegante e fuori dal comune, capace di affascinare appassionati di letteratura, musica e teatro. Una proposta ideale per arricchire il pomeriggio di arte e bellezza, nel segno senza tempo di William Shakespeare.

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